
Sono partito da una situazione molto semplice
Ero un giocatore di tennis mediocre con tanta voglia di migliorare ma anche con tante difficoltà tecniche soprattutto sul colpo del diritto
Non pensavo minimamente che un giorno avrei iniziato a insegnare tennis
Poi intorno ai 42 anni quasi per gioco un caro amico mi ha detto
Davide mi insegni a giocare perché voglio migliorare il mio tennis
Da lì è iniziata la mia avventura
Ho frequentato il corso Entry Level con PTR e ho iniziato il mio primo vero percorso didattico
All’inizio è stato durissimo
Ho dovuto cambiare drasticamente il grip del diritto passando da una Full Western a una Eastern
Detta così sembra una cosa tecnica quasi semplice
Ma viverla in campo è stata tutta un’altra storia
Ricordo benissimo quella sensazione
Dentro di me pensavo
Dio aiutami a sentire di nuovo la pallina perché non sento più nulla
A livello percettivo ero completamente spaesato
Però continuavo ad applicare alla lettera le nuove informazioni anche quando non capivo ancora dove mi avrebbero portato
Il mio obiettivo era insegnare il tennis in modo semplice pratico e comprensibile
Non volevo riempire le persone di tecnicismi
Volevo farle giocare
Volevo farle migliorare
Ma soprattutto volevo far amare il tennis a chi si affidava al mio insegnamento
Per me il tennis doveva diventare una cosa accessibile
Non complicata
Non riservata solo a chi era già bravo
Volevo aiutare le persone a entrare in campo con piacere entusiasmo e voglia di scoprire che il tennis può essere imparato in modo più semplice di quanto spesso venga raccontato
Il problema principale all’inizio era che facevo davvero fatica a sentire la pallina sulla racchetta
Avevo cambiato il mio modo di colpire
Stavo imparando cose nuove
Ma dentro di me c’era una paura enorme
La paura che gli altri se ne accorgessero
La paura di non essere più credibile
La paura di non riuscire nemmeno più a giocare le partite di torneo come prima
E questa cosa per chi ama giocare pesa tanto
Perché non stavo solo imparando a insegnare
Stavo anche rimettendo in discussione il mio modo di giocare
La svolta è arrivata grazie al corso PTR e allo studio del manuale FIT Avviamento
In quel periodo ho iniziato a insegnare ai bambini con una qualifica federale di primo grado
Ed è lì che mi si è aperto un mondo
Lavorare sul tennis di base sulle prime sensazioni sui primi colpi e sul gioco iniziale mi ha fatto capire una cosa importantissima
Per insegnare bene devi prima rendere semplice ciò che sembra complicato
Ho iniziato a studiare davvero il gioco del tennis nelle sue basi
Ho capito meglio il movimento
Ho capito meglio il contatto con la palla
E piano piano ho iniziato anche io a sentire di nuovo la pallina in modo più facile più naturale e più pulito
Il momento più duro è stato sicuramente l’esame da istruttore di primo grado FIT
Ero all’inizio della mia formazione professionale
Avevo voglia passione ed entusiasmo
Ma non bastava
Alla prova pratica mi hanno bocciato
È stato un colpo forte
Perché quando ci tieni davvero una bocciatura non è mai solo una bocciatura
Ti mette davanti a te stesso
Ti fa venire dubbi
Ti fa chiedere se sei davvero sulla strada giusta
Però oggi posso dire che quella bocciatura mi è servita
Mi ha fatto capire che la passione è importante ma da sola non basta
Servono studio metodo umiltà e tanta pratica
Ne sono uscito grazie alla passione e alla dedizione allo studio
Ho approfondito il movimento la tecnica la didattica e la video analisi
Ho osservato tanto
Ho studiato tanto
Ho sbagliato tanto
E ho avuto anche la fortuna di ricevere consigli preziosi da tecnici e maestri federali che mi hanno aiutato sostenuto e voluto bene
Questo per me ha fatto la differenza
Perché nessuno cresce da solo
Puoi avere voglia puoi avere energia puoi avere entusiasmo
Ma se trovi persone giuste sul tuo percorso impari più velocemente e capisci meglio chi vuoi diventare
Oggi posso dire con orgoglio di aver ottenuto la qualifica FITP di primo e secondo grado
In questo momento sto frequentando il secondo anno accademico per diventare Maestro Nazionale
E la cosa più bella è che oggi posso insegnare il tennis proprio grazie a tutto quello che ho vissuto
Non insegno solo perché ho studiato
Insegno anche perché so cosa significa fare fatica
So cosa significa non sentire più la palla
So cosa significa sentirsi in difficoltà
So cosa significa dover ricostruire un colpo una sensazione e una fiducia
Ed è proprio per questo che oggi il mio obiettivo è aiutare gli altri a imparare il tennis in modo semplice pratico e umano
Perché il tennis non deve essere vissuto come qualcosa di complicato
Il tennis può diventare un gioco meraviglioso se qualcuno te lo insegna nel modo giusto
Il mio modo di comunicare è leggero spontaneo diretto e divertente
Voglio aiutare le persone a godersi il tennis senza viverlo con ansia paura o frustrazione
Per me il campo deve essere un posto dove si impara ma anche un posto dove si sorride si sbaglia si riprova e ci si diverte
Il tennis può essere tecnico senza diventare pesante
Può essere serio senza diventare noioso
Può essere formativo senza togliere il piacere del gioco
Voglio essere percepito come una persona competente ma vicina
Preparata ma non pesante
Tecnica ma comprensibile
Uno che ti aiuta a migliorare senza farti sentire sbagliato
Perché il mio messaggio è semplice
Il tennis è più facile quando inizi a capirlo a sentirlo e soprattutto a divertirti mentre impari









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